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Associazione
ciclo-turistica affiliata FIAB
Abbiategrasso - Milano |
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24° CICLORADUNO NAZIONALE FIAB TORINO 16-19 giugno 2011
all'appello ABBIATEinBICI ha risposto con 14 partecipanti!!!
![]() ![]() ANDARE AL LAVORO IN BICICLETTA SE PEDALARE NON E' PIU' SOLO SVAGO Legambiente: in dieci anni triplicati gli italiani che la utilizzano abitualmente Corriere della Sera Mercoledì 27 aprile 2011 ![]() ![]() SCRIVONO DI NOI: Ringraziamenti
ricevuti da ANFFAS Onlus - Abbiategrasso - a seguito della Lotteria per
l'estrazione di tre biciclette con i colori della nostra bandiera
Italiana.
Fiera di San Giuseppe del 18/20 marzo 2011![]() ![]()
Sabato 19 e domenica 20 marzo, molti
dei visitatori della fiera che, anche solo per curiosità, si sono
avvicinati allo stand di ABBIATEinBICI hanno scelto di partecipare
ad una lotteria , il cui ricavato sarà devoluto all’ANFFAS.
In palio una bicicletta , tra quelle ritrovate, completamente rimessa a nuovo e, per l’occasione dei 150 anni dell’unità d’Italia, con una veste tricolore. Si è partiti con l’estrazione di una bicicletta e visto l’affluenza di pubblico e l’interesse allo scopo finale della lotteria ABBIATEinBICI ha deciso di mettere in palio altre due biciclette che sono state assegnate ai vincitori con l’estrazione del primo numero del lotto sulla ruota di Milano, Roma e Napoli di martedì 22 marzo. Così , mentre i più piccoli si divertivano a colorare di verde o di rosso delle piccole biciclette per dare vita a singolari bandiere italiane, gli adulti hanno tentato la fortuna. Nel pomeriggio di Sabato 26 marzo , nel cortile del Castello alla presenza del presidente e di alcuni rappresentanti di Abbiateinbici è avvenuta la consegna delle biciclette tricolore ai fortunati vincitori. Un ringraziamento particolare a chi ha speso molto del proprio tempo nella “rimessa a nuovo” delle due ruote consentendo di proseguire l’ iniziativa “Nuova vita alle biciclette ritrovate” ; iniziativa che sta particolarmente a cuore ad ABBIATEinBICI e che da tre anni riproponiamo con successo durante la fiera di marzo.. ![]() Il ciclista illuminato di sera e di notte sempre visibili ![]() A partire da lunedì 27 settembre 2010 è scattato l'obbligo, per i ciclisti di indossare giubbino o brettelle catarifrangenti quando circolano nelle ore serali fuori dai centri abitati, quindi solo in ambito extra-urbano, e in tutte le gallerie dove sia loro consentito il transito, anche quando queste si trovino in città.COMUNICATO STAMPA FIAB La guerra sulle strade miete altre vittime
Un automobilista,
lanciato a tutta velocità durante un sorpasso su una strada statale in Calabria,
investe frontalmente un gruppo di persone uscite in bici per una passeggiata. E’
un massacro: sette ciclisti morti sul colpo, altri tre ricoverati in gravi
condizioni.
Se, al di là dei risvolti tecnici della definizione, il concetto di “incidente” lascia intendere un certo grado di fatalità e ineluttabilità, occorre ribadire che questo non costituisce una descrizione appropriata di molti degli eventi lesivi che si verificano sulle strade italiane, che sono – giova ricordarlo – fra le meno sicure e le meno controllate d’Europa. Comportamenti come quelli che hanno dato luogo alla tragedia avvenuta oggi denotano un atteggiamento criminale da parte di chi, armato del veicolo di cui è conducente, si dimostra spregiudicato e indifferente al rispetto di ogni regola sulla strada. A qualsiasi costo. E spesso facendola franca. Protetti e isolati all'interno degli abitacoli di autoveicoli sempre più sofisticati, subiamo evidentemente una vera trasformazione psichica che spazza via anche il senso e la paura della morte. L’automobilista responsabile dell’eccidio odierno, stando ai primi accertamenti di cui la stampa ha dato notizia, aveva subìto il ritiro della patente solo pochi mesi fa per un sorpasso azzardato. Incurante di ciò, si è ugualmente messo alla guida dell’auto. Ma non basta: sarebbe risultato positivo al test antidroga. E neppure avrebbe esitato a mettersi in viaggio con una bambina a bordo. Se si dice che il veicolo a motore è un'arma e che la patente equivale a un porto d'armi, poi occorre anche essere conseguenti. Altrimenti si parte da premesse corrette per arrivare a conclusioni sbagliate. La strage di Lamezia Terme configura a nostro parere un omicidio (plurimo) che non può rientrare nella categoria della colpa, cioè nella semplice inosservanza di leggi o regolamenti, bensì in quello del dolo, dunque della volontarietà, anche se solo nella forma del cd. “dolo eventuale”, nota in dottrina e in giurisprudenza. L’Unione Europea aveva fissato tempo fa un obiettivo molto ambizioso in fatto di sicurezza stradale: ridurre entro il 2010 del 50% il numero delle vittime. Recentemente sono stati pubblicati i dati ACI-ISTAT 2009. A livello complessivo si osserva una riduzione delle vittime. Se però si analizzano meglio i valori, si nota che la riduzione di mortalità è riferita solo agli automobilisti, in minima parte ai motociclisti, mentre per pedoni e ciclisti il numero di morti è costante. Se dunque analizziamo questo dato confrontandolo con l’incidentalità in ambito urbano constatiamo che un morto su due in città è un pedone o un ciclista. Conteggiando anche i motociclisti, risulta che l’83% dei morti in città è da ascrivere all’utenza debole. Se ne deduce che senza interventi per tale segmento fondamentale della mobilità non si fa nessuna politica di sicurezza. Nel partecipare al cordoglio dei familiari delle vittime, la Federazione Italiana Amici della Bicicletta chiede che la sicurezza stradale entri finalmente tra le priorità dell’agenda politica, sia su scala nazionale che locale L'Italia non è un Paese per ciclisti
A Parigi, come ciclista, sono stato
investito da un tassì in rue de Rivoli dove, come sui grandi
boulevards, lo spazio «ciclabile» è banalmente previsto sulle
corsie preferenziali in promiscuità con i mezzi pubblici. A Berlino,
come pedone, sono stato investito da un ciclista che viaggiava altero
sullo stretto nastro ciclabile che una anonima striscia bianca gli
riservava sul marciapiede di Oranienburger strasse in promiscuità
con i bipedi umani. A Londra un amico ciclista, prima di salire in
bici, mi ha consigliato il caschetto e lo spirito del «fighter»,
del combattente. In Italia c’è da sperare in bene. Altre riflessioni sul 23° Cicloraduno - Paestum Elsa ci ha inviato le riflessioni relative alla sua partecipazione al 23° Cicloraduno che prontamente pubblichiamo. Clicca qui Riflessioni sul 23° Cicloraduno-FIAB Paestum 17 – 20 Giugno 2010 Natura, Miti, Sapori By Rosangela Clicca qui Una nostra “amica” di
Ciclodi, che ha pedalato con noi al Cicloraduno, ci ha regalato una sua
poesia
da condividere con tutti noi.
TOCCA A TÌLa ringraziamo e la salutiamo con la speranza di rivederci presto. Naturalmente sui pedali !!!
Mara
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Milano stregata dalla bici a due pianiLa Repubblica|TV (13 aprile 2010)
Guardare gli altri dall'alto in basso senza supponenza è
possibile. I ragazzi della Ciclofficina di via De Castillia ci sono
riusciti girando per Milano a bordo della loro tall bike,
ovvero una bicicletta a due piani costruita in maniera tale da
assomigliare a un tandem. Nel video pubblicato su YouTube, che ha
conquistato il popolo della rete, hanno documentato le reazioni dei
milanesi al loro passaggio, tra lo stupito e il divertito
C a m p a g n a F I A B 2 0 1 0 Il ciclista
illuminato
![]() Fonte dell’Articolo:
City 30 Novembre 2009 ![]() Legge sulla sicurezza
Furti Biciclette Quanti
di noi vorrebbero utilizzare la bicicletta
per recarsi al lavoro, per raggiungere i mezzi pubblici, al fine di
evitare il traffico, i parcheggi saturi o inesistenti? La scelta
della bicicletta come mezzo veloce ed efficace per risparmiare soldi
è spesso inibita dalla paura di essere facili bersagli dei
ladri, che in un attimo possono portarcela via. ![]() lunedì 18 maggio 2009 In bici siamo migliori Per il filosofo Augé la diffusione delle due ruote farà bene non solo all'ambiente ma anche alla società LeNord ampliano il servizio treno+bici Sulle ferrovie LeNord finalmente la bici anche nei giorni feriali. La novità non è stata molto pubblicizzata (e nessuno dell'azienda ci ha informati!), ma le ferrovie LeNord ampliano gli orari del servizio bici al seguito: oltre ai giorni sabato e festivi, ora anche nei giorni feriali si può trasportare la bici sui treni ma limitatamente negli orari dalle 10,00 alle 16,00 e dalle 20 al termine del servizio. Così è riportato dal documento "Modifiche alle condizioni di trasporto" del 14-12-08 TRASPORTO BICICLETTE Il trasporto delle biciclette è consentito su determinati treni, come indicato nell'orario ufficiale. Il trasporto delle biciclette è inoltre ammesso dalle ore 10.00 alle ore 16.00 e dalle ore 20.00 fino al termine del servizio purché siano garantiti i requisiti minimi di sicurezza e vi sia disponibilità di posto. Nei casi di particolare affollamento è facoltà del capo treno limitare l'accesso delle biciclette al seguito del viaggiatore. Il trasporto delle biciclette al seguito del viaggiatore non è ammesso per il servizio automobilistico sostitutivo. Sono inoltre state introdotte delle offerte per la tratta della Valcamonica "Bici e famiglia" per i viaggi con bici al seguito nel week-end (allegato) martedì 21 aprile 2009 Bici, fondi per le piste Oggi in Regione via libera ai finanziamenti per i Comuni TRASPORTI. Oggi il consiglio regionale dovrebbe dare il via libera al progetto di legge per lo sviluppo della mobilità ciclistica, presentato nel 2007 dal Pd. Già approvato da maggioranza e opposizione in Commissione Territorio, il progetto chiede alla giunta di promuovere la realizzazione e il completamento di percorsi ciclabili e ciclopedonali, oltre a interventi finalizzati alla coesistenza delle bici con veicoli a motore. Per quest'anno saranno stanziati 4,5 milioni di euro da prelevare dalla voce «riqualificazione, potenziamento e sviluppo del sistema ferroviario, metropolitano e metro tranviario regionale» del bilancio 2009. Il documento, che dovrebbe essere approvato domani con il voto favorevole di tutti gli schieramenti politici, chiede a Province e Comuni di redigere piani strategici per la mobilità ciclistica, tenendo conto, dove vige, del piano regionale. Gli interventi possono comprendere sottopassi e sovrappassi, parcheggi attrezzati, segnaletica, strutture di interscambio. OMNIMILANO Si ripete anche quest'anno l'intesa FIAB-TRENITALIA per promuovere l'intermodalità sostenibile Intanto in Campania raggiunto risultato storico: il nuovo contratto di servizio con Trenitalia prevede il trasporto gratuito delle bici nei week-end Anche quest’anno, in occasione di lunedì di Pasqua, 13 aprile, si rinnova per il nono anno, l’appuntamento nazionale BICINTRENO, promosso da FIAB e TRENITALIA. Per l’occasione Trenitalia concede il trasporto gratuito della bici al seguito sui treni regionali e suburbani abilitati al servizio, al fine di incentivare gli italiani ad usare il treno e la bicicletta anzichè l'auto, liberando così le strade da traffico, smog e rischio di incidenti. L'iniziativa promossa anche quest'anno nel giorno di Pasquetta racchiude un messaggio forte. Meno auto, più bici (e treno), più amici, nella prima giornata di festa dell'anno, il lunedì di Pasqua appunto, quando tutti gli italiani corrono rigorosamente in auto o in moto per la gita fuori porta verso le mete classiche (laghi, città d'arte, mare, monti) contribuendo ad accrescere traffico, inquinamento e rischio di incidenti stradali. In controtendenza, quindi, FIAB e TRENITALIA invitano gli italiani ad effettuare, con famiglie ed amici, escursioni con la formula “bici+treno”. Ma non è tutto. Oltre ad organizzare iniziative per i propri soci e simpatizanti, la FIAB sul proprio sito www.fiab-onlus.it propone "10 idee per organizzare in proprio una gita in bicicletta + treno". Intanto in Campania è stato raggiunto un risultato storico. Il contratto di servizio sottoscritto nei giorni scorsi tra Regione campana e Trenitalia, per la prima volta in assoluto della durata di sei anni, introduce il trasporto gratuito delle biciclette al seguito nei giorni di sabato e domenica. "E' un risultato storico - commentano i responsabili del Coordinamento FIAB Campania - se si pensa che nella nostra regione si è fatto veramente poco, fino a ieri, per la mobilità ciclistica. E' uno straordinario incentivo al ciclo-escursionismo, che grazie all’intermodalità treno+bici consente ai turisti in bicicletta di muoversi su distanze e percorsi inaccessibili al ciclista medio”. "Certo - proseguoni i i membri del coordinamento regionale FIAB - le nostre richieste erano maggiori. Rimangono esclusi i pendolari. Siamo però fiduciosi perchè gli interventi dei prossimi anni dovrebbero consentire, anche tramite l'apertura di un tavolo di consultazioni, il miglioramento dell'acce ssibilità alle stazioni anche attraverso l'eliminazione delle barriere architettoniche e la promozione dell’uso della bicicletta. In arrivo quindi piste ciclabili di adduzione, parcheggi custoditi per bici, scivoli e canaline per trasportarle agevolmente sul binario di partenza del convoglio.“ Lello Sforza Ufficio Stampa FIAB onlus (Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
(Fonte sito FIAB) L'onorevole Guido Dussin (Lega) riprende le proposte della FIAB in una proposta di legge di modifica del Codice della Strada (Fonte LaRepubblica.it)Se l'auto invade la ciclabile di Paolo Garimberti
Successo
trasformato in allarme inciviltà. “Vélib”
(bicicletta libera), il servizio pubblico parigino di noleggio di
biciclette imitato in tutto il mondo, a un anno e mezzo dal lancio
registra numeri da record, nel bene e nel male. E' una ciclabile, non una scorciatoia Repubblica — 12 ottobre 2007 pagina 1 sezione: MILANO La tragedia del bimbo ucciso a Bormio da due giovinastri a bordo di un enduro non deve portare a frettolose generalizzazioni. Le ciclabili non sono piste della morte come qualcuno ha scritto nell'indignazione retorica del dopo-tragedia. Però il problema dell'eccessivo affollamento esiste e si aggrava. Prendiamo il tratto di ciclabile che corre lungo il Naviglio tra Gaggiano e Abbiategrasso. Lì il passaggio di automobili, trattori e ancor più motociclette è ormai troppo frequente. Il traffico di mezzi agricoli (che lasciano per giunta scie pericolose di erba e rami) può essere dovuto a motivi lavorativi. Ma davvero non ci sono alternative? E le automobili, le moto che passano veloci come se fosse una strada per loro e non per i ciclisti hanno vera necessità? O la ciclabile è una comoda scorciatoia? In tanti anni di frequentazione ho visto una sola volta (giuro) un' auto della polizia municipale, che peraltro non sembrava in servizio di sorveglianza, ma semplicemente di passaggio. Ogni tanto provo a controllare se sulle automobili che sfrecciano in quel tratto ci sia esposto un permesso o un segnale qualunque di autorizzazione. Mai visto uno. Allora, secondo un malcostume tutto italiano, dobbiamo aspettare l'incidente perché il problema venga affrontato? L' altro aspetto dalle sicurezza, che avevo già inutilmente segnalato, è quello dei nomadi che, nel primo tratto (protetto con i tornelli da auto e moto), usano la ciclabile come bagno e lavanderia. Giorni fa un uomo enorme in mutande veniva spugnato con devozione da una giovane donna, con acqua e sapone sparsi sulla ciclabile. Spettacolo indecente e pozzanghera pericolosissima, ma nessuno osa protestare perché l'omone ha l'aria truculenta. Anche per questo aspettiamo il fattaccio? - PAOLO GARIMBERTI
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